L’Ambasciata d’Italia e la Delegazione dell’Unione Europea presso la Santa Sede hanno organizzato a Palazzo Borromeo la cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Letterario “Ambasciatrici e Ambasciatori presso la Santa Sede”.
L’Ambasciatore d‘Italia, Francesco Di Nitto, e l’Ambasciatore dell’Unione Europea presso la Santa Sede, Martin Selmayr, hanno consegnato il premio alla vincitrice, Giulia Ceccutti, autrice del volume “Respirare il futuro – La sfida di Neve Shalom e Wahat al-Salam” Ed. In Dialogo (ITL Libri). Il libro racconta l’esperienza di un piccolo villaggio, nato più di cinquant’anni fa a metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv, dove ebrei e palestinesi continuano a vivere insieme in parità e giustizia.
Ospite d’onore dell’evento il Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, S.E. Monsignor Paolo Rudelli, che nel suo intervento ha richiamato l’importanza degli esempi concreti, come quello del villaggio di Neve Shalom Wahat al-Salam, per favorire il dialogo e la pacifica convivenza.
La saggista e giornalista dell’Osservatore Romano, Fausta Speranza, ha moderato l’incontro, che si è concluso dopo una sessione di domande e risposte con l’autrice.
Come da tradizione, la cerimonia del Premio Letterario si è tenuta nell’ambito della “Settimana della Lingua Italiana nel Mondo”, giunta alla XXVI edizione e quest’anno ispirata al tema ” Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”. Il Premio rappresenta infatti un’occasione propizia per valorizzare l’italiano quale lingua veicolare nella Chiesa cattolica, nei rapporti con la Sede Apostolica, nonché all’interno del corpo diplomatico ivi accreditato.
Nato sei anni fa dall’iniziativa di un gruppo di Capi Missione italofoni, il Premio Letterario si rivolge ad autori di libri pubblicati in italiano e destinati al grande pubblico su temi relativi ai valori cristiani, alle relazioni tra Chiese cristiane e Stati, alla storia delle Chiese e al dialogo interreligioso. La giuria è co-presieduta dagli Ambasciatori d’Italia e dell’Unione Europea presso la Santa Sede e composta da numerosi Capi Missione, che parlano e si riconoscono nella lingua italiana.
Nel corso dell’evento è stato anche ricordato il vincitore della VI edizione del Premio Letterario (2025), Andrea Angeli, giornalista e storico funzionario ONU, venuto a mancare il 2 settembre scorso.