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Gli auguri del Presidente Mattarella a Papa Leone XIV per il suo genetliaco

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santità Papa Leone XIV il seguente messaggio:

«Santità,

nella lieta ricorrenza del Suo compleanno e all’approssimarsi del Suo onomastico, Le porgo i miei più fervidi auguri, certo di farmi interprete degli affettuosi sentimenti che accomunano l’Italia intera.

Attraversiamo un frangente storico complesso e inquieto. La minaccia, quando non l’uso, della forza torna a prevalere, mentre spregio delle regole, crescenti iniquità e molteplici conseguenze funeste del cambiamento climatico sono causa di sofferenze per tanti innocenti. Al contempo, le nuove tecnologie dischiudono possibilità inusitate, ma rischiano anche di mettere a repentaglio la centralità dell’essere umano, allargando disparità sociali ed economiche già in essere.

Dinanzi a tali dilemmi e incertezze, donne e uomini di buona volontà in tutto il mondo guardano con speranza all’alto Magistero della Santità Vostra, che continua a sollecitare popoli e nazioni alla responsabilità, all’accettazione del limite e della fragilità umani, «senza considerarli un errore da correggere», come ammonisce l’enciclica Magnifica Humanitas.

È proprio nella costruzione della coscienza morale e civica di ciascuno di noi, nella sua realizzazione quotidiana, che rinveniamo le premesse necessarie perché sia rispettata la dignità di ogni persona e attribuito valore precipuo al dialogo e all’inclusione. Sono questi gli antidoti al rischio che l’umanità ricada in tragici e fatali errori del passato. Sono anche gli elementi fondanti sui quali edificare il bene, tramutare l’autorità in servizio, avviare con giustizia percorsi di sincera riconciliazione e vera pace, favorire l’uso equo delle risorse e la cura del pianeta.

Come Vostra Santità ha ricordato di recente a Rimini, dinanzi a tanti giovani, «possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli». Condivido la speranza che il maturare e il diffondersi di questa consapevolezza potrà dare avvio a una nuova stagione di cooperazione e di concordia – nelle nostre società e tra le genti – affinché possano essere affrontate assieme le sfide del tempo corrente.

Con tali auspici, La prego, Santità, di accogliere, in questi giorni di festa, le espressioni di affettuosa vicinanza di tutti gli italiani e della mia massima considerazione, con gli auguri più grandi e riconoscenti per il Suo alto Magistero».

Roma, 14/09/2026 (II mandato)

Fonte: www.quirinale.it

Foto Credit: www.quirinale.it