Lunedì 25 luglio si è svolta, a Palazzo Borromeo, la presentazione del libro di Eugenio Mazzarella “Europa, cristianesimo, geopolitica. Il ruolo geopolitico dello «spazio» cristiano” (Mimesis Edizioni).
Dopo i saluti dell’Ambasciatore Francesco Di Nitto, sono intervenuti, oltre all’autore, il Presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato e il Rettore dell’Università LUMSA Francesco Bonini. Il dibattito è stato moderato dal giornalista e scrittore Claudio Sardo.
Alla luce dell’evoluzione dei processi di globalizzazione, dell’avanzare della secolarizzazione e dell’incontro, sempre più frequente, di culture e religioni differenti, appare necessario ridefinire un ruolo globale dell’Europa che faccia del dialogo e della cooperazione tra popoli i principi ispiratori del proprio modus operandi. All’interno della sua opera, guidata dal messaggio innovatore di Papa Francesco, l’autore ha identificato come possibile punto di partenza le radici cristiane dell’Europa e il tessuto valoriale che le contraddistingue.
Nel corso del dibattito è emersa, dunque, l’esigenza di partire dal passato per costruire un futuro sostenibile e all’altezza delle nuove sfide globali. Come sottolineato dal Presidente Giuliano Amato nel suo intervento, ciò che ha reso l’Europa un baluardo dei diritti sono proprio le sue origini cristiane: il ruolo centrale della persona e il riconoscimento della sua dignità, fondamenta del pluralismo europeo, erano, difatti, già presenti nella tradizione canonista, così come il senso di comune appartenenza alla medesima “famiglia umana”.
È stato, inoltre, evidenziato come i valori cristiani – ecologia integrale, cooperazione tra i popoli, giustizia – nonché l’agenda globale proposta da Papa Francesco possano rappresentare una valida alternativa al paradigma neoliberista. Nella prospettiva di un incontro tra passato e futuro, i partecipanti hanno convenuto sulla necessità di incentivare politiche pubbliche volte a migliorare la situazione demografica dell’Europa.
L’evento è stato trasmesso in diretta sulla nostra Pagina Facebook. Per rivedere il video clicca qui.
