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Presentazione del libro di Giovanni Maria Flick e Caterina Flick “L’algoritmo d’oro e la torre di Babele” (Baldini+Castoldi edizioni)

Martedì 26 luglio si è svolta, a Palazzo Borromeo, la presentazione del libro del Prof. Giovanni Maria Flick, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, e dell’Avv. Caterina Flick, consulente presso l’Agenzia per l’Italia Digitale “L’algoritmo d’oro e la torre di Babele” (Baldini+Castoldi edizioni).

Dopo i saluti dell’Ambasciatore Francesco Di Nitto, sono intervenuti, oltre agli autori: la Ministra della Giustizia Marta Cartabia e Padre Paolo Benanti, docente alla Pontificia Università Gregoriana. Il dibattito è stato moderato da Fausta Speranza, giornalista del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.

La riflessione si è incentrata sul tema della transizione digitale e sull’analisi delle potenzialità e dei possibili rischi ad essa connessi, soprattutto dal punto di vista sociale e del sistema dei valori.

Nel suo intervento, la Ministra Cartabia ha osservato le conseguenze di tali cambiamenti sia nel campo dell’amministrazione della giustizia, che nel dibattito pubblico, evidenziandone i numerosi aspetti positivi – maggiore efficienza della giustizia, minore impatto ambientale, migliore accessibilità ai documenti – e cogliendo, al contempo, alcuni fattori di criticità che sono evidenziati anche nel libro: tra questi, risulta centrale la perdita della relazione interpersonale e quindi della “dimensione umana” della tecnologia.

Il dibattito si è concentrato anche sull’etica della tecnologia e del digitale: Padre Benanti ha evidenziato la necessità di intervenire nel processo decisionale che guida le azioni dei dispositivi tecnologici, sviluppando un’ “etica degli algoritmi”.

L’importanza di agire in modo etico rileva anche nell’utilizzo dei social network, nei quali, come sottolineato dall’Avv. Caterina Flick, è frequente la diffusione di fake news e discorsi d’odio. In risposta alla difficoltà di regolamentare il dibattito in rete, la Ministra Cartabia ha, infine, proposto una serie di soluzioni che riguardano, a monte, un maggiore investimento nell’educazione al pensiero critico, e, a valle, un richiamo alla responsabilità delle piattaforme social e dei professionisti della comunicazione nella verifica delle informazioni e pertanto nel contrasto al fenomeno delle fake news.

L’evento è stato trasmesso in diretta sulla nostra Pagina Facebook. Per rivedere il video clicca qui.

 

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