Mercoledì 17 novembre 2021 si è svolta, su invito dell’Ambasciatore Pietro Sebastiani, la presentazione virtuale del libro del Professor Marco Magnani “Fatti non foste a viver come Robot. Crescita, lavoro, sostenibilità: sopravvivere alla rivoluzione tecnologica (e alla pandemia)” edito da UTET.
Un libro che, secondo quanto dichiarato dallo stesso Professor Magnani, riguarda la “sostenibilità a 360 gradi”, ovvero la sostenibilità ambientale, energetica, alimentare, demografica, sanitaria, sociale, ecc. Questa interconnessione tra le varie dimensioni – ha proseguito l’autore – è stata sottolineata dalla parola “ecologia integrale” descritta dal Santo Padre nell’Enciclica Laudato sì.
Oltre all’autore del libro, tra i partecipanti all’evento si annoverano: S.Em.za Rev.ma Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna; Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili; Anna Maria Tarantola, Presidente della Fondazione Centesimus Annus. La moderazione è stata affidata a Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire. Al termine degli interventi è seguito un dibattito con la partecipazione della politica e attivista Grazia Francescato e dalla liceale torinese Benedetta Gigli.
L’Ambasciatore Pietro Sebastiani ha aperto l’evento sottolineando da una parte la necessità di massimizzare i benefici derivanti dall’intelligenza artificiale, dall’altra di minimizzarne i rischi continuando a interrogarci sulle implicazioni di tipo etico prodotte da macchine sempre più spesso dotate di processi decisionali autonomi. “Vanno messe assieme due realtà, scientifiche e valoriali, facendole dialogare fra di loro affinché ci sia una risposta coerente con le intenzioni umane” ha inoltre dichiarato. Sottolineando come nei rapporti tra uomini e macchine la dottrina sociale della Chiesa può offrire un contributo decisivo, l’Ambasciatore ha fatto riferimento all’impegno che il Vaticano ha profuso sul tema, soffermandosi sulle attività della Pontificia Accademia per la Vita condotte nel biennio 2019-2020 sulla “roboetica” nell’ambito delle questioni etico-antropologiche connesse all’intelligenza artificiale.
I successivi interventi hanno evidenziato inoltre come il libro del Professor Magnani ruoti principalmente attorno al tema della sostenibilità nella sua interezza. I partecipanti hanno condiviso l’importanza della dottrina sociale della Chiesa nel riconoscimento e regolamentazione delle criticità poste dalla tecnologia, oltre alla ricerca di soluzioni basate sull’introduzione di una roboetica.
Anna Maria Tarantola ha ricordato il costante invito di Papa Francesco a cambiare l’attuale modello di sviluppo affinché sia ispirato all’ecologia integrale (umana, economica, sociale ed ambientale) e quindi orientato al bene comune e alla salvaguardia del pianeta. L’”ecologia integrale”, secondo Anna Maria Tarantola, permetterà, grazie alla tecnologia, di cambiare positivamente il modello di sviluppo attuale e di realizzare l’unione tra sostenibilità, crescita economica equa e progressiva inclusione sociale.
Un nuovo bilanciamento tra economia, società e ambiente, quello evidenziato, che secondo il Ministro Giovannini dovrebbe partire dal cambiamento radicale di approccio di vita che ci chiede Papa Francesco con l’espressione “conversione ecologica”. Infatti, la crescita infinita del PIL non è compatibile con la sostenibilità perché si scontra con i limiti planetari, mentre lo è la crescita continua del benessere. È per questo che – ha proseguito il Ministro Giovannini – sono quattro i pilastri della sostenibilità: l’economia, la società, l’ambiente e il pilastro istituzionale. Per questo bisognerebbe auspicabilmente modificare i principi costituzionali a garanzia di una futura maggiore equità intergenerazionale, che è appunto la base per la sostenibilità. L’ecologia integrale ci insegna – ha dichiarato il Ministro – che le istituzioni devono essere simultanemtane al servizio delle persone e dell’ambiente.
Il confronto sul tema si è concluso con un quesito posto dal Cardinale Zuppi, il quale si è domandato – pur riconoscendo l’importanza dell’innovazione tecnologica – se in futuro la macchina potrà veramente condizionare le persone ed in tal caso quale potrà essere il ruolo delle fedi in questo contesto. Il Cardinale ha poi sottolineato la necessità di scelte politiche chiare per non farci condizionare dalle macchine e porre invece al centro la persona umana. Egli ha infine affermato che l’Enciclica “Fratelli tutti” ci aiuta a guardare insieme e con speranza al futuro nella complessità della contemporanea sfida digitale.
Per rivedere la registrazione dell’evento cliccare qui.





