{"id":6006,"date":"2025-10-04T20:00:20","date_gmt":"2025-10-04T18:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/?p=6006"},"modified":"2025-11-17T15:06:28","modified_gmt":"2025-11-17T14:06:28","slug":"partecipazione-del-presidente-del-consiglio-alla-cerimonia-per-la-festa-di-san-francesco-patrono-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2025\/10\/partecipazione-del-presidente-del-consiglio-alla-cerimonia-per-la-festa-di-san-francesco-patrono-ditalia\/","title":{"rendered":"Partecipazione del Presidente del Consiglio alla cerimonia per la festa di San Francesco, Patrono d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>Sabato, 4 Ottobre 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Cerimonia per la festa di San Francesco, l'intervento del Presidente Meloni\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6AIkmkg3q2w\" width=\"594\" height=\"332\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Buongiorno a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Saluto le Sue Eminenze il Cardinale Artime, il Cardinale Simoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ricordo che San Francesco insegnava anche il rispetto: rispetto nell\u2019ascolto, rispetto nel comprendersi, rispetto nel capire le ragioni degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Saluto Monsignor Sorrentino, saluto Monsignor Cibotti, fra Trovarelli, i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane, il Custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni, la Presidente Proietti, il Presidente Marsilio, il Sindaco Stoppini, il Sindaco Biondi, tutti i Sindaci, le Autorit\u00e0 presenti, le tante persone che vedo in questa piazza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nella mia vita io sono stata ad Assisi in diverse occasioni, ma \u00e8 la prima volta che partecipo alle celebrazioni di San Francesco come Patrono d\u2019Italia. Ed \u00e8 certo un onore per me, ma \u00e8 soprattutto una grandissima emozione, perch\u00e9 so quanto questa ricorrenza sia radicata nel cuore del popolo italiano. Una devozione forte, autentica e viscerale, che si legge chiaramente sui volti delle tantissime persone e dei fedeli che sono qui oggi, che si fa solenne nei Gonfaloni innalzati in questa piazza, che splende nella luce della lampada, votiva che \u00e8 stata accesa poco fa in Basilica, che arde grazie all\u2019olio donato dall\u2019Abruzzo a nome di tutti i Comuni d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oggi il popolo italiano rivolge lo sguardo qui, al Poverello d\u2019Assisi, \u201cil pi\u00f9 amabile, il pi\u00f9 poetico e il pi\u00f9 italiano de\u2019 nostri santi\u201d, come lo ha definito un filosofo e un patriota come Vincenzo Gioberti. Perch\u00e9 San Francesco \u00e8 una delle figure fondative dell\u2019identit\u00e0 italiana, forse la principale. Ha scritto il testo poetico pi\u00f9 antico della nostra letteratura, il Cantico delle Creature. E quei versi hanno aperto la strada che ha guidato Dante, Petrarca, Boccaccio, che ha reso grande e conosciuta in tutto il mondo la nostra lingua. Una missione culturale che svela ancora oggi la sua potenza, la sua unicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">San Francesco ha lasciato la sua impronta indelebile sull\u2019arte, sulla poesia, sul teatro, sulla cultura, sulla scienza. E la sua spiritualit\u00e0 ha attratto e ha affascinato generazioni di italiani, ispirando alcuni dei pi\u00f9 grandi uomini di cui la nostra Nazione pu\u00f2 fregiarsi. Terziari francescani sono stati Giotto, Alessandro Manzoni, Cristoforo Colombo, Alessandro Volta e tanti altri insieme a loro. San Francesco ha incarnato la summa di quel genio che rende il nostro popolo un unicum, ammirato e apprezzato nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel cuore della roccia ha dato origine al Presepe, la pi\u00f9 dolce e profonda rappresentazione universale di un Dio che si \u00e8 fatto bambino ed \u00e8 venuto al mondo, nel mondo, per insegnare agli uomini ci\u00f2 che gli uomini non avevano conosciuto prima di lui, il perdono, addirittura l\u2019amore per il nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tuttavia San Francesco non \u00e8 stato un \u201ctrovatore sognante\u201d, ma un uomo d\u2019azione, rapido fin quasi ad essere precipitoso nei compiti che assumeva o negli impegni che prendeva. Non amava i compromessi, le mezze verit\u00e0, i sotterfugi. Era esigente, come sono esigenti i Santi, uomini e donne tanto normali quanto radicali nel coraggio delle loro scelte.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">San Francesco \u00e8 stato un uomo estremo, ma non un estremista. Ha dato l\u2019esempio della povert\u00e0, ma non quello della miseria, che lui e i suoi fratelli hanno sempre combattuto. E, in nome di quella povert\u00e0, ha ricordato a tutti noi che nulla in fondo \u00e8 nostro: n\u00e9 i figli, n\u00e9 le persone a cui vogliamo bene, n\u00e9 i nostri beni o il nostro corpo. Tutto \u00e8 un dono, la preziosa eredit\u00e0 di un Dio che ci ama nella nostra imperfezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ha ricordato all\u2019uomo che \u00e8 il custode del Creato, e che la vita in tutte le sue forme \u00e8 affidata in maniera speciale alla responsabilit\u00e0 e alla cura degli uomini. Perch\u00e9, come ci ha di recente ricordato Papa Leone, noi non siamo altro che \u201camministratori premurosi\u201d di quella casa, \u201caffinch\u00e9 nessuno distrugga irresponsabilmente i beni naturali che parlano della bont\u00e0 e della bellezza del Creatore, n\u00e9, tanto meno, si sottometta ad essi come schiavo o adoratore della natura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nella \u201cLettera ai Reggitori dei popoli\u201d, San Francesco esorta chi ha responsabilit\u00e0 di governo a non misurarsi soltanto con il consenso, ma a tenere conto nel proprio operato del pi\u00f9 grande orizzonte di senso. \u00c8 un invito che scuote e che inquieta, che non d\u00e0 indicazioni politiche ma che agita i cuori. E non lascia indifferenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">San Francesco \u00e8 stato un uomo di pace, di dialogo, di confronto. Ha suscitato pace dentro e fuori i confini di Assisi, portando il suo messaggio dove nessun altro aveva osato. Disarmato di tutto, tranne che della sua fede e della sua mitezza, non esit\u00f2 a mettere in discussione la sua stessa vita pur di incontrare il Sultano e promuovere con lui quel dialogo nella verit\u00e0 e nel rispetto reciproco che ancora oggi rappresenta un modello. Perch\u00e9 San Francesco ci insegna che si deve tentare di parlare con tutti, anche con chi pu\u00f2 sembrare un avversario, o addirittura un nemico. Dove finisce il dialogo e si esaurisce la pazienza della relazione con chi \u00e8 diverso, non ti piace o non la pensa come te, \u00e8 l\u00ec che germoglia il seme della violenza e il virus della guerra. Un messaggio oggi attualissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">San Francesco ha vissuto tempi tormentati, come tormentati sono i nostri. La terza guerra mondiale combattuta a pezzi evocata da Papa Francesco si sta consumando in modo spaventoso. Sono 56 i conflitti in corso nel mondo, il numero pi\u00f9 alto dalla fine della Seconda guerra mondiale. La pace, il dialogo, la diplomazia sembrano non riuscire pi\u00f9 a convincere, e a vincere. E l\u2019uso della forza prevale in troppe occasioni, sostituendosi alla forza del diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Eppure, questo scenario, all\u2019apparenza cupo e irreversibile, non pu\u00f2 e non deve spingerci alla resa. Ad arrenderci, cio\u00e8, all\u2019idea che non ci sia altra opzione oltre la guerra. Solo che la pace &#8211; ci ricorda sempre San Francesco &#8211; non si materializza quando la si invoca, ma la si costruisce con impegno, pazienza, coraggio. Ci si arriva mettendo un mattone dopo l\u2019altro, con la forza della responsabilit\u00e0 e l\u2019efficacia della ragionevolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 quanto ci auguriamo stia accadendo in Palestina, in quella terra che San Francesco ha voluto conoscere e che lo ha profondamente segnato. Il Piano di pace statunitense gi\u00e0 approvato da Israele, condiviso dagli Stati europei, da molti Stati islamici, dall\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese, grazie alla mediazione di alcuni Paesi arabi, particolarmente Qatar, che penso tutti dobbiamo ringraziare, potrebbe essere accolto anche da Hamas. Questo vorrebbe dire tornare finalmente alla pace in Medio Oriente, vedere cessare le sofferenze della popolazione civile palestinese, vedere il rilascio degli ostaggi israeliani trattenuti ormai da due lunghissimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Una luce di pace squarcia la tenebra della guerra. E abbiamo tutti il dovere di fare quanto \u00e8 nelle nostre possibilit\u00e0 affinch\u00e9 questa preziosa e fragile opportunit\u00e0 abbia successo. E sono fiera del contributo al dialogo che ha saputo dare l\u2019Italia, in prima linea nel sostegno umanitario alla popolazione palestinese e, al contempo, interlocutore credibile per tutti gli attori coinvolti, sempre, senza cadere nella trappola della contrapposizione frontale che pure molti, spesso pi\u00f9 che per interesse che per convinzione, invocavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 questa la visione che caratterizza da sempre l\u2019identit\u00e0 dell\u2019Italia, la sua azione sullo scenario globale, e che ci consente di essere riconosciuti come interlocutori privilegiati e costruttori di pace, umanit\u00e0, solidariet\u00e0. \u00c8 la nostra tradizione, \u00e8 il solco in cui anche questo Governo opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">San Francesco \u00e8 stato un ponte tra Occidente e Oriente. Un uomo che, facendosi piccolo, ha richiamato tutti alla vera grandezza. Assisi, l\u2019Umbria e l&#8217;Italia, che si raccolgono oggi nel suo nome, offrono l&#8217;immagine pi\u00f9 vera di ci\u00f2 che siamo. Uomini e donne dotati di due fonti del sapere e dell\u2019amore, la ragione e la fede. Perch\u00e9, se non sai chi sei, non puoi dare nessun contributo al dialogo tra culture. Se non conosci e non riconosci te stesso, non puoi amare l\u2019altro e non puoi farti amare. Questa \u00e8 la cultura del rispetto in cui crediamo, e che continuiamo a promuovere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sono tutti questi insegnamenti e molti altri che si potrebbero citare ad aver fatto di San Francesco un&#8217;esplosione di vita, e che ha portato gli italiani a eleggerlo come loro patrono. Un anno fa, da questa Loggia, un \u201cpoeta libero e senza potere\u201d, come si \u00e8 definito lui stesso, ha rivolto un appello. Lirico e potente, come \u00e8 nel suo meraviglioso stile. Davide Rondoni ha chiesto alla politica di riflettere sulla figura di San Francesco, di recuperarne il senso pi\u00f9 profondo, di reintrodurre il 4 ottobre nel novero delle Feste nazionali. E, come sapete, quell\u2019appello non \u00e8 caduto nel vuoto. Come non succedeva da molto tempo, le parole di un poeta sono risuonate in Parlamento e il Parlamento ha trasformato quelle parole una legge dello Stato. Il legislatore ha scelto di restituire San Francesco \u2013 la sua eredit\u00e0, il suo messaggio, il suo carisma \u2013 alla dimensione pubblica e civile di questa Nazione. Non un capriccio o addirittura uno spreco di denaro, come da alcuni \u00e8 stato sostenuto, ma una scelta di identit\u00e0. Un atto d\u2019amore per l\u2019Italia e per il suo popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E a me, personalmente, piace vedere questo voto del Parlamento come un omaggio anche al primo Pontefice che ha scelto il nome di Francesco nell&#8217;anno in cui \u00e8 tornato alla Casa del Padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il prossimo anno non torneremo a celebrare solo il 4 ottobre come Festa nazionale, ma celebreremo anche l\u2019ottavo centenario della nascita al cielo del Poverello d\u2019Assisi. Lo faremo potendo contare sul prezioso lavoro messo a punto dal Comitato nazionale per le celebrazioni, anche con il sostegno del Governo. E abbiamo lavorato anche per costruire iniziative innovative, capaci di lasciare segni stabili nel tempo. Penso su tutti al progetto di digitalizzazione della Biblioteca del Sacro Convento, all\u2019intitolazione a San Francesco del nuovo Ponte dell\u2019Industria a Roma, alle attivit\u00e0 rivolte ai pi\u00f9 giovani che si svolgeranno in Egitto e in altre Nazioni africane nell\u2019ambito del Piano Mattei, fino al coinvolgimento della rete degli Istituti di Cultura all\u2019estero per far conoscere ancor di pi\u00f9 il nostro Santo nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cari amici,<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oggi celebriamo un uomo che ha lasciato tutto per trovare tutto. Un Santo che ha insegnato al mondo la gioiosa semplicit\u00e0 dell\u2019amore. Un italiano che ha forgiato l\u2019identit\u00e0 di un intero popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma non lo facciamo perch\u00e9 lui abbia bisogno di noi, Lo facciamo perch\u00e9 siamo noi ad avere bisogno di lui. Che San Francesco aiuti la nostra Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Buona festa di San Francesco!<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/cerimonia-la-festa-di-san-francesco-lintervento-del-presidente-meloni\/29950\">www.governo.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sabato, 4 Ottobre 2025 Buongiorno a tutti. Saluto le Sue Eminenze il Cardinale Artime, il Cardinale Simoni. Ricordo che San Francesco insegnava anche il rispetto: rispetto nell\u2019ascolto, rispetto nel comprendersi, rispetto nel capire le ragioni degli altri. 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