{"id":345,"date":"2023-11-23T14:22:10","date_gmt":"2023-11-23T13:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/?page_id=345"},"modified":"2023-11-23T14:22:10","modified_gmt":"2023-11-23T13:22:10","slug":"cerimoniale-e-protocollo-della-santa-sede","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/italia-e-santa-sede\/rapporti-politici\/cerimoniale-e-protocollo-della-santa-sede\/","title":{"rendered":"Cerimoniale e protocollo della Santa Sede"},"content":{"rendered":"<p><strong>CERIMONIALE E PROTOCOLLO DELLA SANTA SEDE &#8211; STORIA E CONSUETUDINI<\/strong><\/p>\n<p>Al fine di comprendere il ruolo e la missione del Cerimoniale e del Protocollo della Santa Sede, risulta opportuno descriverne l\u2019evoluzione storico-culturale in chiave interpretativa.<\/p>\n<p>Il cerimoniale \u00e8 stato recentemente oggetto di rivisitazione dal Concilio Vaticano II, con un forte contributo apportato da Papa Paolo VI con il suo\u00a0<em>Motu Proprio<\/em>\u00a0del 1968.<\/p>\n<p>In passato, esisteva una congregazione per il cerimoniale composta da un gruppo di cardinali e maestri di cerimonia apostolica. Attualmente, le competenze della congregazione per il cerimoniale sono state assunte quasi interamente dalla Prefettura della casa Pontificia.<\/p>\n<p>L\u2019epoca di cambiamenti radicali a cui si stava assistendo negli anni \u201860 (nuove tecnologie, multiculturalismo, mass media) portano il Santo Padre Paolo VI a voler rivedere alcune consuetudini del Cerimoniale. Il grande lavoro di riforma apportato dal Papa era orientato a salvaguardare il contenuto essenziale del cerimoniale, eliminando tutto ci\u00f2 che vi era di superfluo e non adatto al mutevole spirito dei tempi.<\/p>\n<p>Sul tema delle consuetudini protocollari vi \u00e8 spesso poca chiarezza e grande suscettibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Costantino Porfirio Genito scrisse il \u201cDe Cerimonis Aulae Palatinae\u201d, un famoso testo in cui riportava le consuetudini del Cerimoniale Imperiale e dal quale molto \u00e8 stato ripreso per strutturare il cerimoniale contemporaneo.<\/p>\n<p>Secondo alcune teorie, l&#8217;Impero Bizantino sarebbe infatti sopravvissuto 500 anni in pi\u00f9 proprio grazie alla cultura ed al fascino del suo cerimoniale.<\/p>\n<p>Lo sviluppo del cerimoniale e del protocollo sono strettamente legati alla storia dal papato. Le sue evoluzioni e cambiamenti si sono cristallizzati tra il XIV e il XV secolo.<\/p>\n<p>Agostino Patrizi Bonomi \u00e8 autore di un testo del 1400 diviso in tre volumi sul Cerimoniale della Curia Romana, utilizzato come prototipo per le cerimonie con Sovrani e Capi di Stato. Il cerimoniale papale veniva concepito come \u201conore da rendere a Dio attraverso il Rito Sacro\u201d, poich\u00e9 le funzioni del Papa sono espresse attraverso quelle del cerimoniale.<\/p>\n<p>Fino a pochi decenni fa si definiva Corte Papale l\u2019intero assetto che ruotava intorno alla figura del Pontefice. La curia romana non era definita \u201ccorte\u201d ma pi\u00f9 propriamente come una realt\u00e0 religiosa intorno al Papa. Questa realt\u00e0 religiosa si serve di due articolazioni: cappella papale e famiglia pontificia, che si esprimono attraverso differenti costumi, ruoli e cerimonie.<br \/>\nCappella papale: termine relativamente nuovo (circa 700 anni) che deriva dal periodo in cui la residenza dei Papi si sposta ad Avignone e del conseguente tentativo di voler riprendere la tradizione romana adattandola al nuovo ambiente.<br \/>\nSi svilupp\u00f2 un processo di adattamento dagli ordines ai nuovi cerimoniali.<\/p>\n<p>Giovanni Burcardo scrisse una serie di diari che vennero successivamente utilizzati per usi e costumi del cerimoniale papale.<br \/>\nFino al trasferimento ad Avignone le celebrazioni liturgiche del Santo Padre erano definite \u201cLiturgia Stazionale\u201d (poich\u00e9 si tenevano all\u2019interno delle Chiese di Roma secondo calendari ben definiti). Con il trasferimento, le liturgie vengono celebrate all\u2019interno di cappelle papali, originariamente destinate a chiudersi una volta che il Papa avesse fatto ritorno a Roma. Tuttavia esse non vennero chiuse ed inizi\u00f2 cos\u00ec un periodo di coesistenza tra cappelle papali e liturgie stazionali.<\/p>\n<p>Le cappelle papali sono divise in ordinarie (circa 60) e straordinarie.<br \/>\nIl sistema celebrativo ha mantenuto il suo assetto organico fino alla riforma delle cappelle papali: esso era composto da cardinali e dai collegi di prelatura. I Cardinali sono ripartiti secondo tre ordini: Vescovi, Presbiteri e Diaconi. Nel cerimoniale, i Cardinali hanno precedenza rispetto a molte cariche dello Stato in quanto essi rappresentano potenziali \u201ceredi\u201d del Papa.<\/p>\n<p>I ministri sacri della cappella pontificia: vengono indicate celebrazioni ordinarie e straordinarie e dignitari che collaborano alla celebrazione alla presenza del papa o come se fosse presente. Gli ambasciatori partecipano sin dal XIV secolo con il privilegio di reggere le aste del baldacchino papale.<\/p>\n<p>Famiglia pontificia: composta da membri, laici e non, di cui il Papa necessita per la sua vita quotidiana. In particolare: cardinali palatini, prelati palatini, maestri di cerimonia.<\/p>\n<p>L&#8217;idea del segretario particolare \u00e8 moderna. Le persone laiche svolgono oggi esclusivamente funzioni di aiutanti di camera. Attualmente questo ruolo \u00e8 ricoperto da due prelati di anticamera segreta: Sanchirico e Ruiz. Il sostituto si occupa degli affari correnti e della gestione delle rappresentanze all&#8217;estero. I gentiluomini di sua santit\u00e0 hanno funzioni di servizio.<br \/>\nEsiste poi una seconda anticamera pontificia composta da 1) sediari pontifici, che accolgono gli ospiti insiemi agli addetti di anticamera e contraddistinti dal tradizionale collare argenteo e da 2) addetti all\u2019anticamera.<\/p>\n<p>Il servizio di anticamera pu\u00f2 essere strutturato in semplice o doppio a seconda del livello di solennit\u00e0.<br \/>\nLe udienze invece possono essere: udienze di tabella (ordinarie, concesse spesso ai collaboratori secondo tabelle stabilite) o udienze di private (concesse a privati che hanno qualcosa di particolarmente urgente e serio da conferire).<br \/>\nEsistono poi altre due distinzioni particolari: udienze speciali (particolarmente brevi, tenute in piedi all\u2019interno della Sala dell\u2019Anticamera) o di baciamano (ancora pi\u00f9 brevi delle precedenti, solitamente per salutare il Papa durante il suo passaggio).<\/p>\n<p>Infine ricordiamo la distinzione tra Visite di Stato ed Udienze di Stato. Le prime sono caratterizzate da elementi di elevata solennit\u00e0 e l\u2019aspetto religioso della cerimonia viene mantenuto (le visite anche alla tomba di Pietro). Le seconde invece sono meno solenni, non viene incluso nessun elemento religioso e solitamente l\u2019autorit\u00e0 civile viene accompagnata dalla famiglia.<\/p>\n<p>Esistono ancora le Visite dei principi reggenti e degli eredi di ex regnanti e le udienze ai ministri degli affari esteri.<br \/>\nGli usi per la presentazione delle Lettere Credenziali sono stati recentemente rivisti con un ritorno alla precedente tipologia di cerimoniale, dove non vige pi\u00f9 alcuna distinzione tra Ambasciatori (venivano ricevuti nella Sala del Trono) e Ministri Plenipotenziari (venivano ricevuti nella Sala del Tronetto).<\/p>\n<p>In seguito alla revisione, questa distinzione \u00e8 venuta meno e la cerimonia \u00e8 totalmente pubblica, alla presenza della delegazione. La cerimonia ha le stesse caratteristiche delle Visite di Stato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CERIMONIALE E PROTOCOLLO DELLA SANTA SEDE &#8211; STORIA E CONSUETUDINI Al fine di comprendere il ruolo e la missione del Cerimoniale e del Protocollo della Santa Sede, risulta opportuno descriverne l\u2019evoluzione storico-culturale in chiave interpretativa. Il cerimoniale \u00e8 stato recentemente oggetto di rivisitazione dal Concilio Vaticano II, con un forte contributo apportato da Papa Paolo [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":326,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-345","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=345"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":348,"href":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/345\/revisions\/348"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}