{"id":14,"date":"2023-04-11T17:08:52","date_gmt":"2023-04-11T15:08:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ambasciatapraga.esteri.it\/?page_id=14"},"modified":"2025-01-22T15:33:12","modified_gmt":"2025-01-22T14:33:12","slug":"italia-e-santa-sede","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/it\/italia-e-santa-sede\/","title":{"rendered":"Italia e Santa Sede"},"content":{"rendered":"<p class=\"boxLevel03\" style=\"text-align: justify;\">Lo Stato Italiano e la Santa Sede hanno costruito nel tempo un rapporto solido che si concretizza in eccellenti relazioni.<\/p>\n<p class=\"boxLevel03\" style=\"text-align: justify;\"><strong>La Questione Romana<\/strong><\/p>\n<p class=\"boxLevel03\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-fluid wp-image-2256 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/porta_pia.jpg\" alt=\"Porta Pia\" width=\"740\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/porta_pia.jpg 740w, https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/porta_pia-300x160.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px\" \/><\/p>\n<p class=\"boxLevel03\" style=\"text-align: justify;\">La storia delle relazioni tra l\u2019Italia e la Santa Sede \u00e8 segnata dagli eventi che portarono all\u2019unificazione della penisola durante il periodo risorgimentale. I rapporti con lo Stato Pontificio vissero una fase di tensione dovuta all\u2019impossibilit\u00e0 di riconciliare le esigenze unitarie del Regno d\u2019Italia e le riserve di difesa e indipendenza avanzate dal papato su Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storica controversia conosciuta come \u201cQuestione Romana\u201d, riguardava il ruolo della citt\u00e0 di Roma, eletta a capitale del futuro stato italiano e allo stesso tempo sede temporale del potere papale. Fallite le trattative segrete avviate da Cavour per una risoluzione pacifica della Questione, l\u2019Italia ferm\u00f2 il tentativo di Garibaldi di marciare su Roma nel 1864.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito, con la presa di Porta Pia del 1870 e l\u2019anno successivo con la designazione ufficiale di Roma a capitale del Regno, l\u2019Italia annesse i territori sui quali il Papa aveva esercitato il suo potere temporale, mettendo fine alla storia plurisecolare dello Stato pontificio. Ne consegu\u00ec una lunga epoca di gelo istituzionale, durante la quale il papa Pio IX e i suoi successori non riconobbero lo stato italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tentativo di recuperare un legame con la Santa Sede, il governo approv\u00f2 la \u201clegge delle guarentigie\u201d (legge di garanzia) in cui venivano definite le relazioni tra lo Stato italiano e la Chiesa. In particolare, esse descrivevano le prerogative del pontefice, tra cui l\u2019inviolabilit\u00e0 della persona, gli onori sovrani, la libert\u00e0 di comunicazioni postali e telegrafiche, il diritto di rappresentanza diplomatica, il diritto a disporre di guardie armate a difesa dei palazzi vaticani e, da ultimo, garantivano al papa lo stanziamento di una somma pari a oltre tre milioni di lire per il mantenimento dei palazzi apostolici e del pontefice e del Sacro Collegio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le disposizioni di questa legge non furono mai accettate da Pio IX, in quanto considerate frutto di un atto unilaterale del Regno d\u2019Italia e non di un vero negoziato tra le parti in causa. Peraltro, il pontefice esort\u00f2 i cattolici a non partecipare alla vita politica dello Stato italiano con il suo non expedit del 1874.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I Patti Lateranensi: il Concordato e il Trattato del 1929<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-fluid alignleft wp-image-2260 size-full\" src=\"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/patti_lateranensi.jpg\" alt=\"Patti lateranensi\" width=\"743\" height=\"1107\" srcset=\"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/patti_lateranensi.jpg 743w, https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/patti_lateranensi-201x300.jpg 201w, https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/patti_lateranensi-687x1024.jpg 687w\" sizes=\"auto, (max-width: 743px) 100vw, 743px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli accordi di mutuo riconoscimento tra Regno d\u2019Italia e Santa Sede dell\u201911 Febbraio 1929, meglio noti come Patti Lateranensi, hanno consentito la normalizzazione dei rapporti diplomatici dopo sessant\u2019anni di controversie, sciogliendo definitivamente il nodo della \u201cquestione romana\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negoziati per parte italiana dal magistrato Domenico Barone e per la Santa Sede da Francesco Pacelli, avvocato e fratello del futuro Papa Pio XII, i Patti furono firmati dopo tre anni di trattative dall\u2019allora primo ministro Benito Mussolini e dal Cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri nel palazzo di San Giovanni in Laterano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Patti Lateranensi permisero all\u2019Italia e alla Santa Sede di instaurare relazioni diplomatiche incardinate sul principio della reciproca indipendenza e sovranit\u00e0, riconoscendo alla Santa Sede \u201cl\u2019assoluta indipendenza per l\u2019adempimento della sua alta missione nel mondo\u201d. I Patti consistevano di due documenti, un Trattato con quattro allegati e un Concordato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Trattato mirava a stabilire l\u2019indipendenza della Santa Sede tramite la costituzione dello Stato di Citt\u00e0 del Vaticano quale Stato sovrano sottoposto alla sua esclusiva giurisdizione. La persona del Sommo Pontefice fu dichiarata \u201csacra e inviolabile\u201d e il Regno d\u2019Italia riconobbe il diritto della Santa Sede ad accreditare ambasciatori e a inviare i propri legati (diritto di legazione passivo ed attivo), prerogativa tra l\u2019altro esercitata de facto anche durante il periodo precedente all\u2019adozione del Trattato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la firma del Trattato Lateranense, l\u2019Italia stabil\u00ec per la prima volta una propria rappresentanza diplomatica accreditata presso la Santa Sede e quest\u2019ultima, a sua volta, istitu\u00ec la propria nunziatura apostolica per l\u2019Italia. L\u2019articolo 12 del Trattato sanciva inoltre lo status del Nunzio Apostolico quale Decano del Corpo Diplomatico, riconoscendo una diffusa consuetudine internazionale successivamente codificata con la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Concordato permise di regolare i rapporti tra Stato e confessione Cattolica, assicurando alla Chiesa il \u201clibero esercizio del potere spirituale\u201d. Esso riconobbe il Cattolicesimo come religione di Stato e introdusse l\u2019insegnamento della religione cattolica nelle scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inserimento dei Patti nella Costituzione repubblicana all\u2019art. 7 si configura come passaggio chiave del rapporto tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede. Questa vede riconosciuta la sua indipendenza nell\u2019esercizio del suo mandato morale e spirituale e confermate allo scopo le prerogative sovrane su Citt\u00e0 del Vaticano. Da parte sua, l\u2019Italia sottopone la disciplina dei Patti al rispetto dei principi supremi dell\u2019ordinamento costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nuovo Concordato del 1984<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-fluid wp-image-2263 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/revisione_del_concordato.jpg\" alt=\"Revisione del Concordato\" width=\"600\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/revisione_del_concordato.jpg 600w, https:\/\/ambsantasede.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/revisione_del_concordato-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una lunga fase di negoziazione cominciata nel 1976 tra la Presidenza del Consiglio e la Santa Sede, si giunse alla revisione del Concordato nel 1984 allo scopo di adeguare i rapporti tra Stato e Chiesa Cattolica ai princ\u00ecpi della Costituzione e agli sviluppi promossi dal Concilio Vaticano II.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo storico accordo di Villa Madama, firmato dal Presidente del Consiglio Bettino Craxi e dal Cardinale Segretario di Stato Agostino Casaroli, adotta un nuovo testo integralmente sostitutivo del Concordato del 1929, fornendo un quadro di princ\u00ecpi fondamentali intesi a regolare la reciproca indipendenza e sovranit\u00e0 dello Stato e della Chiesa cattolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia riconosce il valore storico della cultura religiosa garantendo l\u2019insegnamento della religione cattolica con la parificazione degli istituti religiosi e introduce, in linea con il principio di libert\u00e0 di coscienza, l\u2019insegnamento facoltativo della religione cattolica negli istituti pubblici (art. 9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo testo prevede, inoltre, la cancellazione della disposizione riguardante il giuramento dei Vescovi al Capo dello Stato italiano, contenuta nel precedente Concordato all\u2019art. 20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le relazioni diplomatiche oggi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rapporti bilaterali tra Italia e Santa Sede sono storicamente solidi. L\u2019Italia e la Santa Sede beneficiano di una particolare sintonia su molte linee prioritarie a livello internazionale, soprattutto riguardo i temi della protezione delle comunit\u00e0 religiose e del rispetto della libert\u00e0 di credo, e della promozione del dialogo interreligioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo clima di intesa rientra l\u2019attiva cooperazione tra Italia e Santa Sede all\u2019interno delle Organizzazioni Internazionali. La Santa Sede partecipa infatti a differenti Organizzazioni, Organismi Intergovernativi e Programmi Internazionali a titolo di membro osservatore, quali l\u2019ONU Organizzazione delle Nazioni Unite, l\u2019UNHCR Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in cui la Santa Sede \u00e8 membro del Comitato Esecutivo, l\u2019OSCE Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, il Consiglio d\u2019Europa e molti altri. Da parte sua, lo Stato della Citt\u00e0 del Vaticano aderisce a diverse organizzazioni internazionali intergovernative, come l\u2019UPU Unione Postale Universale e l\u2019UIT Unione Internazionale delle Telecomunicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano strettamente bilaterale, i contatti tra Italia e Santa Sede sono costanti. Tradizionalmente, subito dopo il suo insediamento, il Presidente della Repubblica si reca in visita dal Santo Padre. Inoltre, ogni anno a febbraio, si tiene presso questa Ambasciata l\u2019incontro di alto livello in occasione della celebrazione dell&#8217;anniversario della Firma dei Patti Lateranensi e dell\u2019Accordo del 1984 di modificazione del Concordato, in cui intervengono le pi\u00f9 importanti cariche dello Stato italiano e della Santa Sede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto di relazioni durevoli, Italia e Santa Sede hanno avviato a marzo 2015 nuove consultazioni bilaterali in materia di politica estera e hanno inaugurato un nuovo corso per le relazioni finanziarie grazie alla Convenzione in materia fiscale, firmata ad aprile 2015 ed entrata in vigore nel 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultimo accordo, nello specifico, \u00e8 diretto assicurare ampia trasparenza informativa tra Italia e Santa Sede, in linea con gli orientamenti e gli standard internazionali in materia. Esso tiene conto della peculiarit\u00e0 geografica dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano cos\u00ec come delle previsioni contenute nel Trattato del Laterano, stabilendo un quadro di cooperazione amministrativa anche ai fini fiscali per far adempiere chi opera finanziariamente in Vaticano ai propri obblighi tributari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dialogo con la Santa Sede resta aperto su diverse questioni di natura concordataria. La Santa Sede mantiene relazioni diplomatiche con l&#8217;Italia attraverso la Nunziatura Apostolica in Italia: l&#8217;attuale Nunzio Apostolico in Italia e San Marino \u00e8 S.E. Mons. Petar Raji\u010d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Funzioni di\u00a0Cerimoniale di quest&#8217;Ambasciata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ambasciata d\u2019Italia presso la Santa Sede presenta la particolarit\u00e0, prevista ai sensi del Trattato del Laterano,\u00a0di provvedere allo svolgimento di alcune delle funzioni tradizionalmente svolte dal Ministero degli Esteri del paese di accreditamento, in ragione del fatto che le Sedi delle rappresentanze estere presso la Santa Sede residenti si trovano sul suolo italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo Stato Italiano e la Santa Sede hanno costruito nel tempo un rapporto solido che si concretizza in eccellenti relazioni. La Questione Romana La storia delle relazioni tra l\u2019Italia e la Santa Sede \u00e8 segnata dagli eventi che portarono all\u2019unificazione della penisola durante il periodo risorgimentale. 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